Ettore Verdi, creativo razionale

I Lego omaggi che ho realizzato fin qui sono stati dedicati a persone o progetti che mi hanno divErtito o che ho trovato di ispirazione. Ho iniziato nel giugno 2017 colpito dall’idea di un blog di viaggio diverso dagli altri. Pochi mattoncini, un po’ di confusione e foto sfocate per la prima costruzione: a rivederla ora mette tenerezza.

Nel tempo ho affinato la tecnica cercando di focalizzare meglio un’idea di parTenza, ma sempre creando liberamente e lasciando fluire l’immaginazione un Lego alla volta, senza troppa progeTtazione.

Questa volta ho messo l’ego al centro e mi sono concesso un momento di introspezione. Al termine ho mOsso un passo indietro e… Wow! Ne è uscita una sorta di TAC cerebrale, l’opera che mi racconta più di tutte, descRivendo quello che in ogni momento avviene nella mia testa. Lego che spiegano l’ego rappresentando l’equilibrio tra la mia componente razionale e quella creativa. Fenomenali poteri immaginifici controllati da un severo pragmatismo da ingegnere. Sono io.

Oggi sappiamo che l’idea del cervello diviso in emisferi, ciascuno dedicato ad una funzione specifica, è troppo semplificata. Entrambe le componenti cerebrali intervengono nelle decisioni logiche e nei processi creativi: anime gemelle che ritrovano l’unità plasmando la nostra identità personale. Come in un procEsso alchemico in cui il dosaggio dell’una o dell’altra essenza porti a soluzioni differenti, così l'”anima” prevalente determina il modo in cui ognuno di noi affronta la vita. Abbiamo degli Sheldon Cooper, delle Amélie Poulain e – al centro – ogni possibile sfumatura. E tu, dove ti collocheresti su questa scala ideale?

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