Ninja grill

Spiego l’ego è la “stazione del cigno” posta a protezione del mio nucleo creativo. Se per evitare sovraccarichi letali i protagonisti di Lost digitavano una sequenza di numeri, io mi metto al lavoro su qualcosa di nuovo e stimolante.

La routine frenetica non mi concede il tempo per sfogare la creatività fine a se stessa. Arrivano momenti in cui, dopo aver a lungo soffocato, rinviato o aBortito nuove idee, assecondarne qualcuna diventa una necessità.

Quest’anno le vacanze le trascorro nel relax di una terrazza affacciata sull’Appennino. C’è un vecchio dondolo, che per 10 giorni diventa la mia stele per la contemplaZione ascetica. Mi piace perché qui posso chiudere gli occhi e vedere nuovi progetti prendere forma, nel sottofondo di un incessante frinire di cicale. Per il campionamento sonoro delle esterne a NeoTokyo3 in Evangelion vennero di certo nel reatino.

Con i bambini relativamente liberi di esplorare i dintorni, le uniche distrazioni al processo creativo vengono da zanZare e tafanazzi. I loro attacchi non sono frequenti, ma riescono a turbare la mia pace interiore.

Per questo la mia posizione di meditazione si ispira a Goemon, capace e fidato ninja al fianco di Lupin. La racchetta elettrica saldamente impugnata, con il pollice pronto a far scorrere l’interruttore di accensione. Una volta percepito il ronZio all’interno del mio spazio vitale, con riflesso jedi roteo il racchettone a mo’ di nunchaku, grigliando i ditteri colpevoli di aver infranto la sacralità del momento. Esaurito il numero, che un lontano osservatore potrebbe scambiare per un allenamento da majorette condotto nello scoppiettio di un filare di miniciccioli, ripongo l’arma in un fodero immaginario al mio fianco sinistro, e riprendo da dove mi ero interrotto.

Circondato da un vago odore di strinù.

Mi ispiro a Goemon
Foto credits: Monkey Punch
1 Condivisioni

2 risposte a “Ninja grill”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *