ZeroMic, doppiaggi e parodie

Zeromic è un gruppo di giovani doppiatori che con impegno e passione si dedica alla traduzione e al doppiaggio di alcune celebri paroDie americane del Team Four Star.

La Lego MOC dedicata agli Zeromic presenta alcuni momenti significativi della vita nello studio di registrazione. Mentre in caBina Alessandro Bianchi dà voce al personaggio di Goku, quest’ultimo “prende vita” sullo sfondo. Kamehameha!

Lo studio è in fermento: in regia nulla è lasciato al caso! La frase più ricorrente? “Bene, ottima! La rifacciamo.”. Sfoglia pure la galleria delle immagini, ma attenZione a non disturbare!

Elena Aiello, illustratrice

Aggiungendo gli ultimi dettagli al diorama di ViaggintemPo, già iniziavo a pensare a chi avrebbe dovuto essere il soggetto della prossima MOC. Non ci è voluto molto per individuare una nuova musa.

Ogni volta che aprivo Facebook era lì, a condividere e commentare contenUti divertenti e di ispirazione: Elena Aiello, A-rtista* B-logger* C-haracter designer* D-disegnatrice… (di straordinario talento).
Impossibile racchiuderla in poche definizioni, facile seGuirla e amarla attraverso i suoi profili social!

Caro Google, Elena merita maGgiore visibilità. Non si discute la valenza storica di una suora nata due secoli fa e delle sue inquietanti profezie di nubi infuocate e cadaveri che copriranno la Terra. Ma se uno cerca Elena Aiello, proponi almeno un link “forse stavi cercando la brillante concept artist italiana?”. Te ne sarei grato!

And #Lego_omaggio goes to… Viaggintempo!

Nel giugno 2017, per gioco, inauguro una mini rubrica nell’account Facebook di Spiegolego. L’idea è reaLizzare delle MOC (creazioni originali, o My Own Creation) con i mattoncini Lego, per rendere omaggio alle pErsone o ai progetti che mi hanno ispirato.

Con l’hashtag #Lego_omaggio dedico il primo pensiero a Viaggintempo, una bella raccolta di consiGli di viaggio a cura di Paola Giammaria, che cattura già dall’incipit:

“Quando ero bambina il mio libro preferito era l’Atlante geoGrafico.
Il mio passatempo favorito era mettere delle bandierine sui luoghi che desideravo visitare. Quando sOno cresciuta, ho iniziato a ricercare le mie bandierine nel Mondo.”

Io invece da piccolo andavo forte con i Lego. Più paziente di un uomo che porti a spasso la sua tartaruga – o dell’automobilista che tallona il milanese col cappello – ho atteso per anni, soffrenDo all’idea dei blocchetti stipati al buio della soffitta.

L’alibi perfetto per rispolverare i mattoncini e arricchire la vecchia collezione è infine arrivato con la paTernità. Figliare nasconde vantaggi inaspettati!