KPOP Demom Hunters

Lego moc KPOP Demon Hunters

KPOP Demon Hunters è un fenomeno globale, il titolo più visto della storia su piattaforma Netflix mentre scrivo questo post.

Il film di animazione ha conquistato anche la mia famiglia: per questa creazione Lego originale ho realizzato tre caricature in stile 8bit delle Huntr/x, più un omaggio alla tigre e la gazza, protagonisti di un raccoNto della tradizione coreana e accreditati rispettivamente come Derpy e Sussy.

Leggi tutto “KPOP Demom Hunters”

Scientificast, il podcast neurotonico

Anni di zapping radiofonico mi hanno lasciato un indice ben tornito e una certa insofferenza ai palinsesti. Alcuni mesi fa ho realizzato che potevo capitalizzare meglio l’ora quotidiana seduto al volante: cercavo un podcast istruttivo e divertente e un aMico mi ha indirizzato a Scientificast.

Flash! È stato un colpo di fulmine, tanto che una volta ascoltAti gli episodi recenti ho deciso di procedere a ritroso per approfondire i temi più stimolanti.

Scientificast è un podcast indipentente che tratta di materie scientifiche (astronomia, biologia, chimica, fisica, geologia, matematica e medicina), con spunti e incursioni sull’attualità. Al microfono si alternano donne e uomini che ho impaRato a riconoscere e a stimare: scienziati, ricercatori, insegnanti… tutti abili divulgatori capaci di intrattenere con ironia, senza tradire il rigore scientifico.

Il mio Lego omaggio a Scientificast è stata una sfida ingegneristiCa appassionante: il logo è la stilizzazione di un atomo. Se ricreare forme tondeggianti con mattoncini squadrati è di per sé una prova complessa, realizzare una struttura autoportante retta dalle sottili traiettorie percorse dagli elettroni è stato un vero incubo. Dopo cinque versioni collassate miseramente, la pazienza del padre di famiglia mi ha convinto a suicidarm ritentare. Il risultato finale è più che sOddisfacente!

Marta Pavia, Instagram-prof

Di recente ho conosciuto Marta Pavia, brillante consulente social e content creator. Mi ha colpito di lei la “seraficità”, parola che sembra coniata appoSitamente per descriverla: calma, imperturbabile, serena, dolce.

Molto spesso chi lavora con i social media è ansiogeno, stressato, preoccupato, nervoso… e finisce con il trasmettere un’idea negativa e distopica di questo “mondo”. Nel suo workshop Marta ne ha racconTato una versione più romantica e positiva, dimostrando che ci si può (e ci si dovrebbe) anche divertire.

Alla passione per Instagram, dove un’affiatata community si è raccolta intorno al suo profilo Zuccaviolina, affianca quella per il pianOforte. Seguire e correggere piccoli allievi alla tastiera ha sviluppato in lei il superpotere dell’armonizzazione. Come un diapason riccioluto, Marta ha saputo allineaRe ed equilibrare la visione di 15 corsisti, provenienti da esperienze e contesti molto diversi.

Anch’io amo la musica e ho distillato le riflessioni del rItorno in un’altra metafora sul tema. Aggredire gli impegni con proattività e metodo è sempre una strategia premiante, ma se si perde di vista il proprio equilibrio sacrificando serenità e benEssere per strafare, se ne pagherà il prezzo. In relazione alla presenza on-line, intendo impostare il metronomo su un tempo confacente ai miei ritmi, senza ansie da pubblicazione né frenesia da protagonismo. Vivere un hashtag alla volta, ma sempre #feliceadesso.

DiserieZero, con la testa tra le nuvole

Diseriezero è il blog di Claudia Brugna. Con leggerezza fa trasparire da ogni suo post passione, fantasia e gentilezza. Quando le ho confidato che stavo lavorando ad una composizione Lego per rendere omaggio al suo lavoro, mi ha suggerito di inserire una giraffa perché – come lei – ha sempre la testa tra le nuvole.

Claudia invita a non lasciarsi intrappolare dalle idee, dalle convinzioni o dal destino, perché le prime cambiano e si rovesciano, mentre l’ultimo si può sempre cancellare e riscrivere. Dalle sue pagine social lancia una provocazione: “se unicità è follia, se sorriso è stoltezza, se timidezza è futilità, allor riteniatemi pazza, sciocca e banale.”.

A Claudia e al suo progetto dedico la Lego MOC più ambiziosa di sempre, per risorse impiegate, dimensioni e numero di pezzi. Con la testa tra le nuvole, è un posto bellissimo!

ZeroMic, doppiaggi e parodie

Zeromic è un gruppo di giovani doppiatori che con impegno e passione si dedica alla traduzione e al doppiaggio di alcune celebri paroDie americane del Team Four Star.

La Lego MOC dedicata agli Zeromic presenta alcuni momenti significativi della vita nello studio di registrazione. Mentre in caBina Alessandro Bianchi dà voce al personaggio di Goku, quest’ultimo “prende vita” sullo sfondo. Kamehameha!

Lo studio è in fermento: in regia nulla è lasciato al caso! La frase più ricorrente? “Bene, ottima! La rifacciamo.”. Sfoglia pure la galleria delle immagini, ma attenZione a non disturbare!

Elena Aiello, illustratrice

Aggiungendo gli ultimi dettagli al diorama di ViaggintemPo, già iniziavo a pensare a chi avrebbe dovuto essere il soggetto della prossima MOC. Non ci è voluto molto per individuare una nuova musa.

Ogni volta che aprivo Facebook era lì, a condividere e commentare contenUti divertenti e di ispirazione: Elena Aiello, A-rtista* B-logger* C-haracter designer* D-disegnatrice… (di straordinario talento).
Impossibile racchiuderla in poche definizioni, facile seGuirla e amarla attraverso i suoi profili social!

Caro Google, Elena merita maGgiore visibilità. Non si discute la valenza storica di una suora nata due secoli fa e delle sue inquietanti profezie di nubi infuocate e cadaveri che copriranno la Terra. Ma se uno cerca Elena Aiello, proponi almeno un link “forse stavi cercando la brillante concept artist italiana?”. Te ne sarei grato!

And #Lego_omaggio goes to… Viaggintempo!

Nel giugno 2017, per gioco, inauguro una mini rubrica nell’account Facebook di Spiegolego. L’idea è reaLizzare delle MOC (creazioni originali, o My Own Creation) con i mattoncini Lego, per rendere omaggio alle pErsone o ai progetti che mi hanno ispirato.

Con l’hashtag #Lego_omaggio dedico il primo pensiero a Viaggintempo, una bella raccolta di consiGli di viaggio a cura di Paola Giammaria, che cattura già dall’incipit:

“Quando ero bambina il mio libro preferito era l’Atlante geoGrafico.
Il mio passatempo favorito era mettere delle bandierine sui luoghi che desideravo visitare. Quando sOno cresciuta, ho iniziato a ricercare le mie bandierine nel Mondo.”

Io invece da piccolo andavo forte con i Lego. Più paziente di un uomo che porti a spasso la sua tartaruga – o dell’automobilista che tallona il milanese col cappello – ho atteso per anni, soffrenDo all’idea dei blocchetti stipati al buio della soffitta.

L’alibi perfetto per rispolverare i mattoncini e arricchire la vecchia collezione è infine arrivato con la paTernità. Figliare nasconde vantaggi inaspettati!